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Rosmarino

rosmarino

• Diffusione: originario dell’area mediterranea, asiatica e africana, il rosmarino cresce spontaneamente nelle zone litoranee, nell’entroterra e nella macchia mediterranea. Nel nostro paese è largamente diffuso anche nei giardini.
• Coltivazione: la coltivazione del rosmarino è semplice, cresce sia in terra che in vaso. Richiede una posizione soleggiata e all’aria aperta. Patisce temperature troppo rigide e i terreni troppo umidi.
• In cucina: in cucina vengono impiegate le foglie o piccoli rametti col fine di aromatizzare e insaporire svariate pietanze, prevalentemente carni ma anche primi piatti.
• Proprietà terapeutiche: il rosmarino è una pianta officinale altamente energetica, stimola il corpo e combatte la stanchezza. Ha inoltre proprietà disintossicanti e depurative sull’organismo.
• Curiosità: Una leggenda medievale sosteneva che il rosmarino, come simbolo dell´immortalità e della fedeltà coniugale, tenesse lontano gli spiriti cattivi.
Il suo nome è molto poetico: rosmarino deriva dai termini latini ros, rugiada, e marinus, marino. Ovvero, letteralmente, “rugiada del mare”.
• Proverbio: c’è il rosmarino per la rimembranza. Ti prego, amore, ricorda. (Cit. letteraria William Shakespeare, Amleto)

Pinoli

pinoli

• Diffusione: diffusi in tutto il mondo, come le specie di pini (20) di cui sono i semi, rinchiusi nelle pigne. In Italia si raccolgono principalmente in Toscana e in Lazio.
• Coltivazione: in Italia le pine ancora verdi (si chiamano proprio così, senza g) da cui si ottengono i pinoli sono prodotte principalmente dal Pino Domestico o Comune (Pinus pinea) ed il Pino Cembro (Pinus Cembra).
• In cucina: usato per arricchire ricette di piatti dolci (castagnaccio) e salati (tortini, per esempio) , trova la sua massima espressione nel pesto alla genovese.
• Proprietà terapeutiche: molto energetici, 100 grammi danno 600 calorie, hanno proroprietà antiossidanti, sono indicati per gravidanza e crescita e, si dice, abbinati a zucchero e uvetta hanno proprietà afrodisiache.
• Curiosità: da 100 kg di pine si ricavano solo 5 kg di pinoli.
• Proverbio: “O cosa vòi? ‘Na fetta di ‘ulo co’ pinoli?”  (da interpretare come espressione in termini paradossali della reazione di fronte a chi accampa pretese esagerate).

Castagna

castagna

• Diffusione: il castagno è diffuso principalmente in foreste di alta montagna e collina dell’ Europa sud-orientale, ma anche in Nord Africa e Asia occidentale.
• Coltivazione: il castagno preferisce terreni acidi, viene perlopiù coltivato nei frutteti, ma anche in grandi vasi.
• In cucina: la castagna può essere bollita o arrostita (le famose caldarroste); è impiegata nella preparazione di dolci quali ad esempio i marrons glacés e il castagnaccio. Si adatta bene anche a piatti a base di carne, come il pollo o il tacchino ripieno, celebre piatto americano tipico del giorno del Ringraziamento.
• Proprietà terapeutiche:le castagne sono ricche di glucidi e apportano per questo motivo molta energia; sono ricche di fibre, e di sali minerali quali ad esempio il ferro, il fosforo, il potassio e il calcio.
• Curiosità: anticamente la castagna era usata anche come moneta di scambio nelle comunità montane.
• Proverbio: “Par San Locca, ch’à i maron si plocca, e ch’in’à brisa as plocca la camisa.” (Per San Luca, chi ha i marroni li lecca, chi non li ha si lecca la camicia. Proverbio bolognese).
Insomma, nella vita è sempre meglio averli…

Pepe nero

Pepe nero

• Diffusione: nativa dell’ India meridionale, la pianta del pepe è coltivata in tutti i paesi tropicali.
• Coltivazione: le piante si propagano per talea, e arrivano fino ai 4 metri di altezza.
• In cucina: nell’antichità, come molte altre spezie, serviva a nascondere il gusto di cibi non proprio freschissimi. Oggi dà, come si dice, un po’ di pepe a ogni tipo di ricetta.
• Proprietà terapeutiche: aiuta l’assorbimento di alcune vitamine e, aumentando la termogenesi, facilita il consumo di calorie.
• Curiosità: dalla stessa pianta si ottiene il pepe nero che è il frutto acerbo essicato, il pepe bianco che è il solo seme , il pepe verde è il frutto acerbo essicato con diossido di zolfo per mantenere il colore.
• Proverbio: “A cuopp cup poc pep cap” (Napoli: in un cartoccio piccolo entra poco pepe, cioè non si può pretendere troppo da chi ha poco cervello, ndr.)

Salvia

• Diffusione: originaria del bacino del Mediterraneo, dove cresce spontanea
• Coltivazione: pianta facile da coltivare, teme il freddo eccessivo e i ristagni di acqua.
• In cucina: utilizzata per insaporire carni, primi piatti e zuppe, è ottima anche fritta.
• Proprietà terapeutiche: antiossidante, battericida, antispasmodica, antisettica, rinforza le gengive e lo smalto dei denti.
• Curiosità: il suo nome deriva dal verbo latino “salvare”, a dimostrazione delle infinite proprietà curative che gli antichi le riconoscevano.
• Proverbio: “Chi ha la salvia nell’ orto ha la salute nel corpo”.

Fagioli Zolfini

• Diffusione: una varietà rara, coltivata in alcune zone della Toscana come la lunigiana (Lucca) e nella dorsale valdarnese del Pratomagno (Arezzo).
• Coltivazione: terreni poveri, e non in pianura perché le sue radici non sopportano il ristagno dell’ acqua.
• In cucina: la loro buccia sottilissima li rende particolarmente digeribili, e il nome “burrini” indica la morbidezza della loro consistenza. Dai fagioli al fiasco alla ribollita, sono un classico della gastronomia toscana.
• Proprietà terapeutiche: aiuta l’assorbimento di alcune vitamine e, aumentando la termogenesi, facilita il consumo di calorie.
• Curiosità: sono detti anche fagioli del cento, perché si piantano il centesimo giorno dell’anno, Il nome zolfini viene dal colore della  buccia.
• Proverbio:  “Gli amici son come i fagioli, parlano didietro”

Aglio

• Diffusione: diffuso in tutto il mondo.
• Coltivazione: gli spicchi vengono separati e piantati con la punta verso l’alto.
• In cucina: utilizzato per condire e per preparare salse come pesto, aioli, tzatziki.
• Proprietà terapeutiche: ipertensione, ipercolesterolemia, vermi intestinali, intossicazione da nicotina. Il consumo di aglio dà un generale senso di benessere all’organismo per la sua azione anti batterica quindi anti infettiva.
• Curiosità: il suo odore deriva da un olio volatile a base di zolfo (alliina).
Si neutralizza con qualche grano di caffè, anice o cumino, o eliminando l’anima verde all’interno dello spicchio.
Dipinto nelle piramidi egizie, faceva parte del cibo fornito dalle autorità per mantenere gli schiavi in salute.
• Proverbio: “Tutu vegn al taj, anca i unc per pelà l’aj” (Brianza: tutto viene utile, anche le unghie per pelare l’aglio, ndr.)