Bouquet di risotto, Natural Recall per non dimenticare un compleanno.

Bouquet di risotto, Natural Recall per non dimenticare un compleanno.
Bouquet di risotto, Natural Recall per non dimenticare un compleanno. 5 1 Anonymous

Schermata 2014-05-02 alle 09.06.37Togliamo subito ogni dubbio: in nessuno dei tre risotti che compongono questo piatto è contenuto anche solo un petalo di rosa. Le rose, quelle che aveva piantato mia madre, sono state solo l’ispirazione cromatica per ideare un piatto che in qualche modo celebrasse il suo compleanno insieme alle persone che ancora la ricordano.

Le aveva ibridate, io che ora me ne occupo non so nemmeno come abbia fatto, unendo due specie differenti, e il risultato è stato questo insieme armonico di rosso, di giallo e di arancio: spero che la ricetta che descrivo piaccia, e chissà che un giorno non la cucini anche  per loro, agli amici di Natural Recall, un progetto di grafica e comunicazione che sta coinvolgendo 40 designer di tutto il mondo, invitati a descrivere in un poster, un disegno, una frase il loro rapporto di affinità elettiva con una creatura del mondo vegetale.

Ma torniamo a noi, e al nostro consueto modo di accennare alle ricette che riempiono lo spazio fra una infografica e l’altra. La base di partenza è stato il solito, immancabile risotto alla parmigiana, che a metà cottura è stato suddiviso in tre differenti pentolini, che mi hanno dato la sensazione di lavorare come il Keith Emerson che da piccolo vedevo smanettare su tre differenti tastiere.

La cottura è quindi proseguita con tre differenti mix di ingredienti: in un pentolino il riso ha avuto in dono il prezioso colore dorato dello zafferano per poi essere mantecato col gusto sapido di un buon gorgonzola, in un altro è stato fatto arrossire  con un concassé di pomodori pachino insaporiti con la mia adorata erba cipollina, nel terzo l’arancio di un passato di carote è stato insaporito con un trito dal gusto fresco e orientale di zenzero marinato.

E mentre, finita la cottura, i tre risotti si riposavano dalle fatiche della cottura, sotto il grill sono stati preparati tre cartocci in sfoglia di grana in cui sono stati depositate tre palline , fatte proprio col porzionatore da gelato, di tre colori differenti.

E la salvia, direte voi? Beh, Carlo Cracco dice che tutto quello che c’è nel piatto va mangiato  e la salvia oltre che decorativa è commestibile. E poi la mia mamma diceva di strofinarla sui denti per pulirli e lasciare un buon profumo in bocca alla fine del pasto, così anche questa aromatica diventa una Elective Affinity… Buon Compleanno.

 

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